lunedì 3 ottobre 2011

Domani

Infinite attese che diventano spazi di pochi secondi appena sufficienti per realizzare. Occhi curiosi che studiano con rispetto, che non giudicano ma apprezzano. Folla di gente talmente invischiata nella propria indifferenza da perdere il bello che gli passa accanto. Luci soffuse che chiamano risate su bicchieri vuoti e posate scintillanti. Caldo sulla mia pelle, poco vento, tanto sale, buio intorno a me. Magia di quattro mani che diventano due, e di una luna rossa e testarda che non riesce a smettere di guardare. Ferite aperte che si chiudono solo per lasciare spazio a nuovi segni, ed un fumo denso che confonde tutto. Voglia di vivere e di sparire intrecciate in nome di una forza cosmica che rimane malgrado il nostro corpo. Sensi di colpa che fanno a testate con la ricerca della felicità, almeno momentanea. Attimi di paura che diventano pause tra una realtà e l'altra. Oscurità minacciosa che diventa amica quando non si è da soli. Sacro e profano nello spazio di dieci passi nel quale non devi guardare. Lacrime e gioia avvolte nella carta bianca strappata, lasciata sul verde ad aspettare. Sole beffardo del mattino che non ammette di essere invidioso della notte che lo ha preceduto. Cautela e promesse, follia ed autocontrollo. Amore.

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