venerdì 9 settembre 2011

Cambiare aria, senza aprire finestre.

C'era bisogno di cambiare aria. Per motivi tecnici ma anche no, il blog che è stato per tanti anni la mia casa viene lasciato vuoto per qualche tempo, finchè non sarà ora di chiuderlo definitivamente.
La vita è un po' così in fondo, stai in un posto finchè non arriva il momento in cui non lo senti più tuo, o non ci sono più i presupposti per rimanerci.
Non sono mai stato persona da cambiamenti ponderati e progressivi, ma piuttosto da strappi e inversioni di tendenza improvvise e inaspettate. Questo cambio di blog non fa eccezione.
Quei pochi lettori che avevo probabilmente saranno anche meno adesso, ma non importa: quello che conta ora è sentire queste pagine più mie di quanto non lo fossero quelle che abbandono. Sarà anche un modo per migliorare, come scrittore e come uomo.
O almeno questo è ciò che ognuno si augura dopo un grande cambiamento.
"Nues in sa malaitta die", letteralmente "nuvole nel giorno maledetto", è un piccolo verso di una canzone dei Tazenda, intitolata "Mamoiada", che parla di questo affascinante paese dell'entroterra sardo spesso affetto da faide che ne turbano la quiete. Queste righe saranno paragonabili a nuvole, a pensieri che anzichè illuminare tolgono la luce e lasciano spazio ad una pioggia di dubbi.
Se volete risposte, il blog del santone è due porte più avanti.

1 commento:

  1. A volte dimentichiamo che in certi momenti della vita è necessario passare attraverso una perdita per poter avere un'acquisizione.
    Nuove albe penetreranno le nuvole di questo cielo.
    Buona fortuna.
    N.

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