Qualche anno dopo conobbi una sua cugina o che altro (le parentele, si sa, sono argomento lungo e complicato, specialmente nelle isole), ugualmente dal carattere scintillante, diversamente (ma non meno) carina, e con la voce simile, seppur votata ad una maggiore femminilità. Rischiai davvero di prendermi una cotta per lei, ma la mia timidezza mi precluse ogni tentativo, anche il più remoto. E pazienza.
Non mi rendevo ancora conto di quanto alcune ragazze potessero essere belle anche guardandole con gli occhi chiusi, ma lo avrei realizzato presto. All'incirca un paio di anni dopo, quando mi trovai davanti alla TV a guardare lei:
Che in sè e per sè non è niente male, anzi. Però non aveva niente in più rispetto a tante altre attrici, salvo due cose fondamentali: un personaggio pazzesco (vedere per credere) ed una doppiatrice che... beh, credo sia chiaro. Micaela Esdra, questo il nome della voce di Miss Parker. Una specie di colpo da ko arrivato dritto dall'altoparlante del mio televisore, una scarica capace di farmi provare vibrazioni che partono dal nocciolo dell'anima. Non ricordo bene quando mi ripresi, ma di sicuro sentirla parlare mi fece male, e mi aprì un orizzonte.
Per quanto cercassi, non riuscivo a trovare niente che le mie orecchie potessero gradire maggiormente. Musica, certo, era la soluzione più logica, ma nonostante certe cantanti (famose e non) riuscissero a darmi sensazioni dense e profonde, mi ritrovavo ogni volta a cercare quella frequenza, quella tonalità, quel feeling che mi avrebbero tolto il fiato ancora una volta. Finchè non sentii questa:
Una donna con una voce blues così dovrebbe essere trattata alla stregua di una divinità. Punto.